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Intervista ITS Meccatronico del Lazio Marco Micheli, Direttore Fondazione ITS Meccatronico Lazio

Il ciclo di interviste del gruppo Think Tank di Exo prosegue questa settimana con l’ing. Marco Micheli direttore della fondazione ITS Meccatronico del Lazio. L’ospite odierno rappresenta uno dei più giovani ITS d’Italia, nato appena due anni fa nella provincia di Frosinone a Pontecorvo, per rispondere a un problema dell’industria del settore meccanico e manifatturiero che consiste nel mismatch tra domanda di addetti qualificati e offerta di soggetti con diploma di scuola media superiore non pronti ad essere immediatamente inseriti nei processi produttivi delle imprese. A fronte di questa problematica quattro imprese fondatrici hanno visto nella provincia laziale un terreno fertile per l’apertura di un ITS con un obiettivo ben chiaro da perseguire ovvero formare capitale umano qualificato che possa avere risvolti occupazionali coerenti con il percorso di formazione eseguito.


Questo percorso si articola in un biennio durante il quale verranno svolte un totale di 1800 ore di cui 1100 di didattica, effettuata per oltre il 70% del monte ore da docenti provenienti dall’ambiente aziendale con l’obiettivo già di avvicinare i ragazzi al mondo industriale; e 700 in presenza fisica in azienda. Ad integrare il piano formativo ci sono due realtà come quella dell’Istituto Tecnico di Pontecorvo, che ambiziosamente fu la prima a collaborare con l’ITS Meccatronico, e l’Università degli studi di Cassino le quali erogano la quota di insegnamenti più propriamente accademici. L’obiettivo di alta formazione del capitale umano va necessariamente, ci spiega l’intervistato, incontro al numero ridotto degli studenti ammessi, 25 per classe, in quanto nonostante la grande domanda di lavoro non si vuole correre il rischio di “drogare” il mercato garantendo sempre alti standard di qualificazione e di occupazione agli studenti ammessi ai corsi.


Un grande tema trattato nel corso dell’intervista è quello dell’Industria 4.0 che è fortemente legato al futuro dell’industria del comparto meccanico e meccatronico. È necessario che la nuova formazione vada nella direzione di promuovere ed efficientare una collaborazione tra uomo e macchina. Questo dualismo, sempre più contemporaneo, per il nostro interlocutore non è motivo di preoccupazione bensì di interesse ai fini di formare professionisti in grado di rendere sempre più produttivi gli ambienti di lavoro e anche più sicuri, trasferendo una serie di operazioni tecnicamente rischiose alle macchine.


Guardando al futuro l’ITS Meccatronico non si preclude la possibilità di estendere il suo raggio d’azione anche alla provincia di Latina sempre a patto che siano condivisi i valori della Fondazione più volte richiamati dall’ing. Micheli nel corso dell’intervista.

L’intervista si conclude con una buona notizia, in quanto il 15 giugno esce il terzo bando per l’iscrizione all’ITS Meccatronico che sarà aperto per 3 mesi e per i primi 4 ragazzi che collezioneranno un punteggio superiore ad 80/100 riceveranno già prima di iniziare il percorso un contratto professionalizzante di apprendistato di terzo tipo in una delle aziende socie fondatrici. Sicuramente un’ottima opportunità, in una realtà formativa a 360 gradi, che farà brillare gli occhi a tutti gli interessati.


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